Il bar ristorante BIBO è nato nel 1969 con un menù di cucina tipicamente italiana, ma anche indirizzato a soddisfare le esigenze culinarie dei numerosi turisti stranieri che ci fanno visita ogni giorno. Il nostro locale è aperto 365 giorni l’anno, senza chiusura per ferie. Le sale interne sono due: una per non fumatori, che è provvista di aria condizionata e bagno per disabili e offre la disponibilità per 80 posti, ed una sala per fumatori, con 130 posti. La piena disponibilità e serietà del nostro servizio consistono nell’ avere un personale parla inglese, francese e spagnolo; nella possibilità di consultare il nostro menù in ben 8 lingue diverse nella gratuità del servizio, del pane e del coperto.

Il Ristorante Appio Claudio circondato da un ambiente vasto ed arieggiato, situato in una delle zone archeologiche più importanti della città eterna, offre una cucina prevalentemente a base di pesce, l’elaborazione dei piatti particolarmente curata e la scelta degli ingredienti attenta e severa. Consapevoli delle aspettative del cliente, elaboriamo con i migliori prodotti menù tipici per soddisfare qualsiasi vostra esigenza. Arrivi giornalieri di pesce fanno si che la cucina genuina e raffinata sia appositamente selezionata per gusti e sapori ricercati. Il ristorante è dotato inoltre di attrezzature per il divertimento dei vostri bambini, di ampie sale adatte ad ogni tipo di ricorrenza, e di un parco immerso nel verde, pronto ad accogliere numerosi invitati per un aperitivo all’aperto. La sala alta: ambiente accogliente ed elegante, ideale per pranzi e cene riservate, con personale altamente qualificato per garantirvi un ottimo servizio, o nel piazzale esterno attorno alla fontana, o nel gazebo per cenare in un ambiente arieggiato e fresco. La sala bassa: Ideale per qualsiasi tipo di ricevimento o cerimonia.

Ristoranti a Roma Vi presenta un elenco di Ristoranti in Roma ed una serie di link interessanti per la Vostra permanenza Roma, la città che ha in sé il più grande Centro Storico del mondo, è unica per i suoi colori dai toni caldi e pacati. Dominante è l’ocra, soprattutto nella Roma barocca, peculiare del Centro Storico. Esso si ricava da una polvere vulcanica usata fin dall’antichità come intonaco sopra i mattoni di argilla rossa. Ma c’è un’ampia gamma di sfumature che vanno dal rosso-profondo-cupo al giallo rossiccio, scolorito e maturato dal sole e dal tempo. È affascinante contemplarla dall’alto, per esempio dalla terrazza del Pincio, con i suoi vecchi tetti di coppi color ocra, sbiaditi ed incupiti dai secoli. Colori mai definiti, mai in contrasto, sempre in dissolvenza, molto spesso interrotti dal bianco-grezzo del marmo travertino, con cui sono costruiti i monumenti e le facciate di certi palazzi e chiese. È l’antica pietra simbolo della Città, ricavata dalla vicina piana di Tivoli. Se a queste tinte discrete, timide, aggiungete il blu del cielo, l’argento scintillante delle vecchie e nobili fontane, il verde dei pini romani, che appaiono come tanti ombrelli, il rosso morente delle foglie d’autunno di Villa Borghese, assisterete all’incanto che da tremila anni si rinnova. A ottobre i celebri “Tramonti Romani”, tanto cantati, si sposano, esaltandoli, con l’ocra, con il rosa-antico, con il rosso profondo, con i verdi muschiati corrotti da tanta antichità e cari a Fellini, delle case, dei monumenti e dei giardini, rendendo lo scenario astratto, onirico, magico. (tratto da ROME IS MAGIC)